I ragazzi di 3 media sono tornati a scuola da poco, dopo la didattica a distanza-
Non sorprende che la propria stanza sia uno dei luoghi importanti rappresentati dalle mappe, stanze illuminate, da cui esce la musica, stanze che diventano protagoniste delle proprie geografie. Gli studenti e le studentesse della 3C sono ragazzi ormai grandi, che cercano nella città, spazi in cui isolarsi, spazi propri, che diventano segreti. Spazi lontani dagli occhi degli adulti, in cui sviluppare autonomia e libertà. Sono geografie segrete, un po’ ermetiche, discrete. Ma a ben guardarle ci raccontano tanto: luoghi lontani, considerati casa. Case protette da luoghi sicuri, che contornano la propria casa come una “roccaforte”. In molte geografie sono presenti i centri commerciale, il mc donald, le vie dello shopping: è tanta la voglia di normalità, di un giro con gli amici. Ma questa presenza importante di negozi e luoghi del commercio ci dice anche che verso i 14 anni, la città non riesce più a fornire ai/alle giovani cittadini/e spazi pensati per loro, per i loro bisogni: il bisogno di autonomia, di stare insieme, di spazi all’aperto lontano da altri gruppi sociali, come i bambini e gli anziani, con cui spesso si trovano a mediare lo spazio pubblico. Così, questi ragazzi guardano alle montagne, ai luoghi verdi e aperti vicino alla loro Città. Una città che ha il dovere di rendere i propri spazi idonei per questa fascia d’età, riuscendo a leggere tra le righe delle loro bellissime mappature.