La classe 3B, forse un po’ provata dallo stare in didattica s distanza, sogna le montagne, sogna il mare, gli spazi aperti. Viaggia in Colombia, in Liguria, al “mare che porta a pensare”, viaggia in Giappone e In Corea. Luoghi del futuro, non ancora visitati, perché viaggiatori si diventa prima con l’anima e poi viaggiando. Sono belle queste mappe, curate e colorate, ricche di luoghi piccoli, ristretti, affettuosi, come le libreria e le case prvate dei nonni, dei cugini che quando si cresce diventano amici importanti. Questa classe ci dona tanti piccoli ricordi affettuosi, che rendono le geografie vive e profonde. Luoghi-ricordi come punto di riferimento, piccole tracce in cui scoprire la grande sensibilità di questi studenti/esse, che sanno valorizzare un sottopassaggio urbano, riempito delle risate con le amiche, come luogo indimenticabile. Luoghi immaginati, grazie alla letteratura, potente arma della geografia, che catapula il lettore del campo di battaglia della Via Pàl. Luoghi segreti, lontani dagli occhi indiscreti degli adulti, come la panchina “il covo”. Luoghi in cui fermarsi, come una cascata che incanta col suo rumore, o un albero su cui salire. Ma non tutto va spiegato, a 13-14 anni certe cose sono custodite gelosamente: è così che ci appare la bellissima mappa di Bruxel, dove i simboli ci incuriosiscono e spingono l’osservatore a interrogarsi a sua volta e costruire idee, viaggi.
Brava questa bella classe, che ci racconta qualcosa ma non troppo, lasciandoci la voglia di scoprire ancora di più in che modo vivono gli spazi e i luoghi!