“Casa
Un posto in cui posso andare
Per scrollarmi via di dosso il peso che ho sulle spalle
Qualcuno mi riporti a casa”
Gennaio 2021-La 2C affida alle mappe riflessioni e ricordi, creando delle bellissime, di getto e istintuali. Sono mappe da leggere, piccoli diari in cui i luoghi diventano l’occasione per ricordare e riflettere. Sono mappe sicure, fatte di pochi luoghi, famigliari e protetti, che raccontano la vita famigliare, e mostrano le tante case in cui ci si rifugia in questo periodo. Luoghi a scala ristrettissima, ci portano nelle camere di questi ragazzi/e di 13 anni che “riflettono su sè stessi”, ma che affrontano anche molti momenti dolorosi, come la perdita di una amica, rappresentata dall’immagine di un parchetto solitario, la malattia e il lutto, un tema che emerge molto in questi tempi di pandemia. I luoghi sono dove ci emozioniamo, e questa classe identifica i luoghi delle emozioni belle, come il mare, i giardinetti, i ristoranti delle feste, ma anche i luoghi delle emozioni dolorose, creando cartine profonde. Dalle proprie stanze però, sono pronti a saltare agli spazi dello sport, a viaggiare, a dare la giusta importanza alla propria città, vista con l’occhio di cittadini più consapevoli dell’importanza dei luoghi. Consapevolezza raggiunta grazie alla sensibilità dimostrata da questa classe perfettamente espressa dalle parole che una alunna dedica ai propri luoghi “Home
A place where I can go
To take this off my shoulders
Someone take me home
Home”