Le mappe della 4A sono bellissime! I disegni e i colori le rendono, oltre che geografie interessanti, particolarmente piacevoli da vedere. Sono ricche di particolari: un ristorante simboleggiato da piatti gustosi, gioiellerie, campi da calcio. Questa classe sa già scegliere i simboli dei propri luoghi, che sembrano pronti per far parte di una legenda.
Le mappe brulicano di particolari, e colori, sono mappe dinamiche, che rispecchiano a pieno l’inizio di questa fase della pandemia, dove si comincia a uscire e la città riacquista vie, spazi, palazzi, giardinetti: ecco i giardinetti dove si gioca, ecco, lo stadio, ecco il campo da calcio e la palestra!
La città riprende la propia forma e si riprende i propri ragazzi/e: ecco la stazione, le vie, le piazze, le case diroccate, i viali alberati ecco i nostri punti di riferimento tornare!. In queste mappe, sembra di passeggiare (e anche più in là, perché la voglia di viaggiare e di vacanza è sempre più grande). Ma in questo passeggiare, che i geografi e i filosofi conoscono bene come “deriva psicogeografica”, lasciandosi andare ai pensieri che i luoghi suscitano, emergono anche i ricordi, quelli belli e quelli brutti: la città porta il segno del periodo vissuto. L’ospedale è luogo di cura, ma anche luogo di sofferenza. Il cimitero diventa un luogo importante, di ricordo e riflessione. Le case degli affetti raccontano storie e avventure non sempre felici.
Ma questa classe, riscopre la bellezza dei particolari delle proprie geografie, come il pollaio e gli animali, il gioco, gli amici, e la prima volta che si conosce il proprio fratello, raccontandoli con profondità, sensibilità e condividendoli. Che dire? Stupendi!