Aprile 2021. La classe 3A disegna e racconta le proprie cartografie, riflettendo sui luoghi della propria quotidianità. Una quotidianità affettuosa che si tiene ben stretta i luoghi della propria sicurezza “La mia casa” “la casa dei miei nonni” e le case di amici e amiche abbracciano la propria città personale. Ma dove sono gli spazi cittadini dedicati ai bambini e alle bambine? In queste geografie emerge qualche giardinetto dove giocare, ma, forse a causa del recente lockdown, la classe si sofferma più sui luoghi privati della sicurezza e della famigliarità. Ma la quotidianità si fa strada ed emerge allora la stazione, luogo simbolo di viaggi, avventure e gite scolastiche, caffetterie, negozi e anche un canile, perché i luoghi diventano imagici quando li investiamo dei nostri desideri. Cartografie sicure e affettuose, che confortano in questi momenti un po’ confusi, in una città che emerge con tante strade, rotonde, parcheggi. Ma ci auguriamo presto che questi bambini/e saltino su un treno per una bella gita, e che il territorio offra loro strade da percorrere andare a prendere i propri amici e spazi pubblici dove rifugiarsi a giocare! Bravissimi/e! #riscopriri